NON UN SEMPLICE PRP: NASCITA ED EVOLUZIONE
JOINT SRL: L’AZIENDA A VOCAZIONE ORTOBIOLOGICA
Joint Srl è un’azienda certificata ISO 13485 per l’importazione, l’assemblaggio di kit procedurali e la loro distribuzione. Nasce nel 1999 con vocazione prettamente ortobiologica, importando e distribuendo prodotti necessari alla riparazione e rigenerazione tissutale nell’ambito del trattamento conservativo e della chirurgia ricostruttiva ortopedica.
Negli anni Joint si è affermata nel campo dell’ortobiologia e dell’assemblaggio di kit procedurali sterili e completi, studiati per fornire al Medico non solo un prodotto studiato per il trattamento di una patologia ma una tecnica completa, con razionale scientifico e specifica metodologia di utilizzo. L’attenzione alle caratteristiche dei tessuti da trattare, il rispetto della loro fisiologia, la ricerca dei dispositivi medici migliori per il loro trattamento conservativo e pro-riparativo e la qualità dell’assistenza tecnica, sempre presente e aggiornata, l’hanno resa un fornitore affidabile e qualificato.
Nell’ultimo periodo Joint ha sviluppato un’intera linea di kit sterili completi dedicati alla medicina rigenerativa, con particolare attenzione alle terapie autologhe, tra cui spicca il PRP. È proprio dal JOINT PRP KIT che è nata e si è evoluta la PIATTAFORMA MULTIBIOLOGICA JOINT PRP: un pacchetto prodotti completo e pronto all’uso, con metodiche validate e dotato di un’unica centrifuga dedicata.
LA NASCITA DI JOINT PRP KIT
L’obiettivo di Joint è fornire allo Specialista metodiche semplici, standardizzate, scientificamente supportate, sicure e kit completi, sterili e pronti all’uso per la produzione ambulatoriale o intraoperatoria, di concentrati autologhi. Le terapie autologhe permettono un approccio mininvasivo e conservativo delle patologie a carico del sistema muscoloscheletrico. Inoltre, hanno un profilo di sicurezza elevatissimo, senza effetti avversi.
Il meccanismo della concentrazione è necessario poiché, sebbene tutte queste molecole e fattori di crescita siano già presenti nel corpo del paziente, il loro normale apporto alla sede lesionata durante i processi di guarigione è decisamente inferiore e più lento rispetto a quello fornito da una terapia autologa concentrata “point of care”.
È in quest’ottica che viene studiato e assemblato il primo JOINT PRP KIT: l’unico kit sterile monouso sul mercato in grado di soddisfare i parametri di concentrazione stabiliti dalla Normativa Italiana in materia di EuNT (Emocomponenti ad uso Non Trasfusionale) con una singola centrifugazione di 5 minuti.
In particolare, il DM 02 novembre 2015 stabilisce che per la produzione di PRP autologo i dispositivi utilizzati devono garantire una concentrazione piastrinica minima di 800.000 PLT/µL ± 20%, con un prelievo ematico massimo di 60 ml. Concentrazioni piastriniche al di sotto di questa sono da considerarsi non aderenti alla Normativa e pertanto non autorizzabili e non ascrivibili a metodiche atte alla produzione di PRP autologo.
JOINT PRP KIT è il frutto di un’attenta ricerca del device separatore e della metodica di estrazione per fornire le migliori prestazioni in merito a concentrazione e usabilità. È infatti stato studiato appositamente per unire capacità di performance, che si riflettono nei risultati clinici sui pazienti, facilità di utilizzo, standardizzazione, ripetibilità e sicurezza della metodica e minima variabilità operatore dipendente.
Il kit contiene tutto il necessario in confezione singola sterile per effettuare la procedura sul paziente. Il prodotto che si ottiene è un PRP estremamente concentrato, in forma liquida, pronto da iniettare.
JOINT PRP KIT 20 cc e 30 cc – PIASTRINE, IL1-Ra e MONOCITI
Il primo kit che entra a far parte della piattaforma è il JOINT PRP KIT da 20 cc, seguito dal formato da 30 cc. Nasce dall’idea di fornire un concentrato piastrinico e di citochine altamente performante con una singola centrifugazione di 5 minuti per coniugare qualità, efficacia e rapidità.
Il concentrato che si ottiene è un LR-PRP poiché insieme alle piastrine si raccoglie il buffy coat, il sottile strato bianco che si nota nel plasma al di sopra della massa eritrocitaria dopo la centrifugazione.
Utilizzando JOINT PRP KIT, nel buffy coat si concentrano, oltre alla gran parte delle piastrine, anche citochine e leucociti. In particolare, la citochina più abbondante e rilevante è il recettore antagonista dell’interleuchina 1 (IL-1Ra) e la maggior parte di leucociti (61%) sono monociti. Il LR-PRP risultante rispetta perfettamente la Normativa Nazionale in merito a concentrazione piastrinica, garantendo una concentrazione media di 5.4-6X rispetto al basale. Inoltre, le citochine e i monociti presenti lavorano in sinergia tra loro e con le piastrine, riducendo efficacemente lo stato infiammatorio, la sintomatologia dolorosa e migliorando la funzionalità articolare.
Il metodo di separazione e di estrazione del plasma povero (PPP) e del PRP nel sistema JOINT PRP KIT renderebbe possibile l’esclusione del buffy coat dal PRP, tuttavia, ne consigliamo la raccolta per tre semplici motivi:
- il peso molecolare delle piastrine ha un range spesso assimilabile a quello dei leucociti.
Raccogliendo il buffy coat si garantisce la massima concentrazione e il miglior recupero piastrinico con una singola centrifugazione; - la gran parte della componente leucocitaria (61%) è costituita da monociti, molecole estremamente utili nel controllo dell’infiammazione;
- all’interno del buffy coat si concentra anche il recettore antagonista dell’interleuchina 1 (IL-1Ra), citochina importantissima per l’interruzione dell’infiammazione e il miglioramento della sintomatologia dolorosa.
JOINT PRP KIT con una singola centrifugazione di 5 minuti permette di ottenere un concentrato piastrinico ricco di leucociti – LR-PRP di 2/3 ml al cui interno troviamo le seguenti concentrazioni rispetto ai valori ematici basali:
| JOINT PRP KIT | Volume LR-PRP | PLT | WBC | IL-1Ra |
|---|---|---|---|---|
| 20 cc | 2 ml | 5.4 X | 4 X | 6 X |
| 30 cc | 3 ml | 6 X | 4 X | 10 X |
I dati sulle concentrazioni derivano dallo studio di caratterizzazione eseguito sui kit JOINT PRP KIT da 20 e 30 cc dalla Dott.ssa Laura Mazzucco, Responsabile Emoteca e Laboratorio di Medicina Rigenerativa – SC Medicina Trasfusionale AOU SS Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, Alessandria.
Sicuramente l’elevata concentrazione piastrinica ottenibile con una singola centrifugazione è la caratteristica trainante di questo sistema ma particolare attenzione deve essere posta anche nei confronti della capacità di concentrazione di IL-1Ra e monociti.
IL-1Ra viene secreta da cellule immunitarie, in particolare da monociti e neutrofili attivati e ha attività di regolazione negativa nei confronti dell’interleuchina 1 (IL-1), la principale citochina proinfiammatoria presente in caso di danno tissutale o patologia degenerativa. IL-1Ra agisce legandosi al recettore IL-1R, impedendo l’invio del segnale e l’ancoraggio di IL-1. In questo modo regola l’attività infiammatoria e ne inibisce la catena. Tuttavia, IL-1Ra ha una minore affinità per il recettore rispetto a IL-1, pertanto, per poter esercitare la sua attività di regolazione dell’infiammazione deve essere presente ad elevate concentrazioni.
La componente leucocitaria e i monociti sono particolarmente importanti per la secrezione di queste molecole. Concentrandoli nell’LR-PRP si ha la possibilità di avere un preparato altamente funzionale in ambito antinfiammatorio e per il mantenimento dell’microambiente articolare.
Sono due le particolarità che garantiscono queste performance: la conformazione interna a cono – brevettata – del device separatore e il metodo di estrazione push-out a vite micrometrica.
Il device separatore è studiato e conformato con un cono interno a diametro decrescente verso l’alto, che convoglia nelle siringhe il PPP prima e l’LR-PRP dopo, mano a mano che si spingono verso l’alto con la vite micrometrica. Questo permette di avere un ottimo recupero piastrinico e di visualizzare il buffy coat in modo tale da raccoglierlo completamente oppure scartarlo. Anche il materiale plastico di cui è composto il device separatore è studiato per non risultare adesivo per le piastrine, garantendo un’elevatissima resa nella concentrazione del LR-PRP.
La vite micrometrica per l’estrazione consente di mantenere stabile la separazione ottenuta mano a mano che si procede con l’estrazione poiché la spinta, molto lenta, avviene dal basso verso l’alto. L’assenza di aspirazione attiva e di aghi permette alle fasi di mantenersi stabili e ottenere il massimo recupero e concentrazione possibile. Inoltre, la vite micrometrica consente di effettuare una spinta estremamente precisa, in modo tale da rispettare i riferimenti per l’estrazione del PPP e LR-PRP. Queste caratteristiche consentono di avere una metodica semplice, standard e minimamente operatore dipendente.
JOINT PRP KIT è costituito da tutto il materiale necessario al prelievo scoagulato, alla processazione e all’estrazione del LR-PRP; tutto in confezione singola sterile per favorire il mantenimento dell’asetticità anche durante la pratica ambulatoriale. Ogni componente infatti viene aperto al momento dell’utilizzo e poi eliminato; nessun componente viene riutilizzato.
La centrifuga è studiata per lavorare in sinergia con il JOINT PRP KIT. È una centrifuga automatizzata a bracci basculanti con accelerazione e decelerazione controllate. Il setting della centrifuga è studiato per ottenere le migliori performance utilizzando JOINT PRP KIT. Le caratteristiche del sistema JOINT PRP permettono di ottenere un LR-PRP ad elevata concentrazione piastrinica e di molecole antinfiammatorie con una singola centrifugazione di 5 minuti.
IL PLASMA “POVERO” COME FONTE DI A2M: JOINT PRP PRIME
A2M – Alpha 2-Macroglobulina
Fino a questo momento il plasma ottenuto dopo la centrifugazione per la separazione del PRP veniva considerato “povero”, chiamato PPP, e quindi scartato come sovranatante. La letteratura invece ha evidenziato come nel cosiddetto PPP si trovi una proteina molto importante ed efficace nella modulazione dell’infiammazione: l’Alpha 2-Macroglobulina – A2M.
A2M è una glicoproteina plasmatica omotetramerica di grandi dimensioni, circa 720 kD secreta dal fegato e normalmente presente nel torrente ematico ad una concentrazione media di 1,4 mg/L.
A2M è molto importante nel trattamento di patologie degenerative poiché funziona come inibitore ad ampio spettro di citochine proinfiammatorie e proteasi appartenenti a tutte e quattro le classi catalitiche (metallo-, serina-, cisteina- e aspartica).
A2M, grazie al meccanismo “bait and trap” intrappola ed elimina efficacemente l’intero spettro di enzimi catabolici implicati nella degradazione della matrice extracellulare e al contempo lega efficacemente anche citochine e fattori di crescita, modulandone l’attività senza inibirli. Questo consente la down-regolazione dell’infiammazione acuta, la liberazione dei fattori di crescita per la riparazione tissutale e l’interruzione della degradazione della matrice extracellulare cartilaginea. Inibendo e regolando i processi catabolici e modulando l’espressione dei fattori di crescita ha un effetto immunomodulatorio e condroprotettivo.
Infatti, l’utilizzo di A2M è stato studiato in particolare per il trattamento dell’osteoartrosi per la sua capacità di proteggere la cartilagine articolare dalla degradazione innescata dalla cascata infiammatoria, inibendo l’attività degli enzimi catalitici prodotti. Inoltre, l’A2M favorisce la riparazione tissutale nell’interfaccia osso-tendine e cartilaginea, prevenendone e rallentandone la degradazione e quindi la progressione della patologia artrosica. Questo effetto protettivo si traduce nell’aumento della proliferazione condrocitaria e della sintesi di matrice extracellulare. Qualsiasi patologia mediata dalle proteasi può trarre beneficio dalla terapia con A2M. Infatti, in pazienti con OA i livelli di A2M nel liquido sinoviale risultano significativamente inferiori a quelli sierici, mentre le concentrazioni delle proteasi cataboliche sono nettamente superiori. Questo squilibrio è stato identificato come uno dei meccanismi biologici alla base della progressione del danno cartilagineo e ha condotto allo sviluppo di terapie infiltrative intrarticolari basate su preparazioni autologhe arricchite in A2M. L’emivita di A2M è lunga quindi il trattamento consente un miglioramento stabile per mesi, anche per quanto riguarda la sintomatologia dolorosa.
È da questa premessa che Joint Srl ha sviluppato JOINT PRP PRIME.
JOINT PRP PRIME – Platelet Rich Immuno Modulatory Element
JOINT PRP PRIME è l’unico kit monouso sterile sul mercato a consentire, con un unico prelievo ematico e un’unica centrifugazione, la preparazione di una monosomministrazione autologa formata da LR-PRP e A2M estremamente concentrati.
JOINT PRP PRIME nasce dalla necessità di fornire un prodotto che contenesse e concentrasse in un’unica procedura tutte le molecole e gli attivi normalmente presenti nel sangue del paziente, utili al trattamento dell’infiammazione articolare e di patologie muscoloscheletriche.
PRIME evolve dal concetto di LR-PRP permettendo di sfruttare, con un’ultrafiltrazione a circuito chiuso, anche la frazione di plasma normalmente scartata per l’estrazione e la concentrazione dell’A2M.
A2M lavora in sinergia con LR-PRP, favorendo e potenziando l’azione riparativa delle piastrine e dei fattori di crescita e regolando l’equilibrio anabolico/catabolico del microambiente articolare. La modulazione del catabolismo consente il ripristino e il mantenimento dell’omeostasi articolare nel medio/lungo termine, limitando fortemente la progressione della patologia artrosica.
Lo scopo è fornire un trattamento completo che migliori la funzionalità articolare e la sintomatologia dolorosa e ne consenta il mantenimento nel medio/lungo periodo.
PRIME è l’unico kit sul mercato che con una mono centrifugazione di 5 minuti, l’ultrafiltrazione a circuito chiuso, in un’unica procedura di 20 minuti fornisce una mono-somministrazione autologa ricca di: piastrine, citochine antinfiammatorie, leucociti, monociti e A2M.
LR-PRP e PPP si ottengono mediante la normale metodica JOINT PRP, garantendo un’elevatissima concentrazione piastrinica, leucocitaria e del recettore antagonista dell’interleuchina 1. A questo si aggiunge l’ultrafiltrazione a circuito chiuso della frazione di PPP mediante concentratore brevettato da cui si ottiene il concentrato di A2M. Il concentratore a circuito chiuso è composto da un particolare materiale a fibre cave che permette l’estrazione dell’acqua plasmatica, trattenendo l’A2M.
La conformazione del concentratore consente di concentrare l’A2M plasmatica 7 volte rispetto al valore basale del paziente, fornendo un importante input antinfiammatorio e regolatorio del microambiente articolare. Inoltre, il circuito chiuso di ultrafiltrazione garantisce una pratica ambulatoriale sicura e una metodica facile, standardizzata e ripetibile, non operatore dipendente.
PRIME è un concentrato autologo multifattoriale di 7 ml caratterizzato dai seguenti fattori di concentrazione: 6X PLT, 10X IL-1Ra, 4X WBC (61% monociti) e 7X A2M.
L’intera procedura è autologa, rapida, facile, sicura, point of care e studiata per ottimizzare e standardizzare la pratica ambulatoriale, riducendo il numero di passaggi.
LA PIATTAFORMA MULTIBIOLOGICA JOINT PRP
Partendo dal JOINT PRP KIT da 20 cc negli anni l’offerta si è ampliata ed evoluta, fornendo sistemi sempre più performanti e aggiornati, dotati di metodiche validate, arrivando fino alla produzione di PRIME.
Lo scopo è fornire allo Specialista una PIATTAFORMA MULTIBIOLOGICA, con la quale poter scegliere di volta in volta la terapia e il formato più adatto alla patologia e al paziente che deve trattare, personalizzando il trattamento e massimizzando i risultati, sempre mantenendo metodiche standardizzate, semplici rapide e sicure.
La PIATTAFORMA MULTIBIOLOGICA JOINT PRP si basa su un’unica centrifuga automatizzata e studiata per esprimere le migliori performance di concentrazione dei 3 kit monouso, JOINT PRP 20cc, JOINT PRP 30cc e JOINT PRP PRIME, con una singola centrifugazione di 5 minuti.
Tutti i kit sono sterili, completi e garantiscono la produzione di concentrati autologhi a norma di legge con un’unica centrifugazione di 5 minuti.
In particolare, la PIATTAFORMA MULTIBIOLOGICA JOINT PRP coniuga la necessità di una procedura rapida con quella di ottenere un prodotto di qualità e rispondente agli esiti clinici attesi e alla normativa nazionale in materia di emoderivati ad uso non trasfusionale (EuNT – DM 02/11/2015).
Le metodiche validate dei 3 kit permettono la standardizzazione della procedura e di operare con una metodica semplice, rapida e sicura.
A seconda del kit che si utilizza si ottiene un concentrato diverso per volume e concentrazione:
| JOINT PRP KIT | Volume finale | PLT | WBC | IL-1Ra | A2M |
|---|---|---|---|---|---|
| 20 cc | 2 ml | 5.4 X | 4 X | 6 X | - |
| 30 cc | 3 ml | 6 X | 4 X | 10 X | - |
| KIT PRIME | 7 ml | 6 X | 4 X | 10 X | 7 X |
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Joint è un’azienda a vocazione ortobiologica volta al costante aggiornamento, il cui scopo è fornire agli Specialisti del settore una gamma di kit sterili completi e pronti all’uso per la personalizzazione del trattamento delle varie patologie infiammatorie e degenerative a carico dell’apparato muscoloscheletrico. In particolare, Joint è molto attenta alla selezione dei prodotti migliori per sviluppare kit procedurali aggiornati e completi, a cui si associa sempre una metodica standardizzata e validata, volta a ridurre il numero dei passaggi e a minimizzarne la variabilità operatore dipendente. In questo modo si garantisce la produzione di un concentrato autologo altamente performante e sempre rispondente alle caratteristiche di concentrazione richieste dalla Normativa Nazionale in materia di PRP.
La PIATTAFORMA MULTIBIOLOGICA JOINT PRP fornisce, con l’ausilio di un’unica centrifuga, una gamma completa di prodotti per la produzione autologa di 3 concentrati piastrinici aventi volumi e fattori di concentrazione differenti, concentrando nel caso di PRIME anche l’A2M. La scelta del kit monouso consente la personalizzazione del trattamento del paziente, permettendo allo Specialista di utilizzare sempre la metodologia migliore e il concentrato più efficace, con un unico sistema validato e mediante singola centrifugazione di 5 minuti.