Trattamento delle lesioni cartilaginee con tecnica mini-artrotomica e/o artroscopica

La tecnica con microfratture secondo Steadman per la riparazione delle lesioni condrali a carico del ginocchio viene praticata da molti anni nei protocolli terapeutici.

Questa tecnica sfrutta il potenziale rigenerativo delle cellule mesenchimali (M.S.C. committed) e può essere applicata ai difetti cartilaginei di grado III° e IV° sec. Outerbrige (quelli cioè che si estendono a tutto spessore fino l’osso subcondrale) con dimensioni superiori a 2 cm2.

La nuova tecnica è basata sui concetti biologici provati in primo luogo dimostrati da Richard Steadman negli anni novanta con le microfratture. Il sistema differisce dalle sole microfratture in quanto prevede l’impiego di una membrana per rigenerazione guidata (MeRG®)

applicata sul difetto subito dopo aver praticato le microfratture, con colla di fibrina (Tissucol-Baxter). Questa copertura intrappola i primissimi millilitri di percolato del midollo osseo che contengono la più alta percentuale di cellule mesenchimali al fine di facilitare la formazione del cosiddetto “supercoagulo”. In questo modo la maggior parte degli elementi cellulari non viene disperso nella cavità articolare contrariamente a ciò che accade con le sole microfratture. La membrana forma il tetto di una casa biologica che serve a proteggere e contenere le cellule che differenziandosi formeranno il neotessuto.
Il tessuto di riparazione è rappresentato da fibrocartilagine.

TRATTAMENTO POST-OPERATORIO
Come da protocollo riabilitativo suggerito per le microfratture Sec. Steadman
Clinical Orthopaedics and Related Research Number391S-2001
Carico sfiorante 1/6 settimane con stampella, CPM graduale 0/90. Dalla 6 settimana carico graduale fino a completo nelle successive 2 settimane.